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Talismani dell'editoria: i Tallone e gli scrittori del Novecento

L'ARCHIVIO DEL NOVECENTO DELL'EDITORE TALLONE PER LA PRIMA VOLTA ESPOSTO NELLE NUOVE SALE "SPAZIO900" DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI ROMA.

CHIUSURA ESTIVA FINO AL 15 SETTEMBRE.

Inaugurazione: mercoledì 17 giugno, ore 17.00
La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre 2015.

Apri l'invito.

Alberto Tallone è uno dei più raffinati editori del Novecento, creatore di un'impresa simbolo dello stile italiano che, di fronte a un'editoria di massa, si è affermato nel corso dei decenni per l'eleganza ed essenzialità della veste tipografica, per le tirature limitate, per i testi composti a mano su carte di pregio.
La Biblioteca Centrale Nazionale di Roma, nel quinto centenario della morte di Aldo Manuzio (1515-2015), gli dedica una mostra proponendo per la prima volta al pubblico il tema del rapporto dell'editore con gli scrittori moderni e contemporanei, esponendo autografi, documenti inediti, lettere, bozze di stampa provenienti dal ricchissimo archivio della famiglia Tallone.
Lungo il viale alberato che porta all'abitazione-atelier dei Tallone sono passati scrittori, intellettuali, artisti, studiosi. Nei primi decenni del secolo scorso, ancor prima della nascita della Casa Editrice, passano di lì figure quali Sibilla Aleramo e Dino Campana. Nel 1960, con il trasferimento ad Alpignano della casa editrice fondata a Parigi, si intensificano i contatti con gli autori contemporanei, pronti a pubblicare i propri inediti o ad offrire la loro penna per le edizioni dei classici della letteratura. Si passa attraverso Guido Gozzano, Gian Pietro Lucini, Eugenio Montale e si arriva agli anni più recenti con Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Alda Merini, Eugenio De Signoribus. Numerosi divengono gli incontri, i progetti, le edizioni, e le scelte editoriali cadono spesso sulla poesia, che permette all'editore-stampatore di sbrigliare la propria creatività nella composizione e impaginazione del testo.
I rapporti sono anche con gli scrittori stranieri: primo tra tutti, il più significativo e duraturo, quello con il premio Nobel Pablo Neruda. Ma continui si rivelano anche i contatti con studiosi e critici letterari: è il caso di Enrico Falqui, abile promotore delle edizioni Tallone nell'ambiente romano e prezioso consulente editoriale per gli scrittori contemporanei, il cui fondo di edizioni Tallone è esposto in mostra.